La Coscienza Collettiva

La coscienza collettiva è la definizione per descrivere quel fenomeno per cui una grande massa di persone potrebbe avere percezione di avvenimenti su grande scala senza esserne direttamente partecipe, fino a produrre delle vere e proprie precognizioni. Questa branca della ricerca è ovviamente ai limiti della scienza tradizionale. Le prove e i rilevamenti che vengono effettuati avvengono con strumenti che misurano ciò che è possibile misurare oggi. Un congegno che produce numeri casuali (che possono essere rilevati, registrati e analizzati secondo metodi statistici) pare produrre numeri molto meno casuali se collocato in situazioni e in luoghi particolari, soprattutto nell’area di influenza di un gran numero di persone, oppure in occasione di un evento di scala emotiva planetaria. Gli studi ai quali mi riferisco nel romanzo e da cui Julian Darren prende spunto per le sue ricerche, sono stati coordinati dal prof. Nelson Roger presso l’università di Princeton. Non è mio compito o competenza indicare quali siano le fonti più accreditate in questo campo. L’interessato potrà avere numerosi riscontri in rete digitando: “global consciouness”, “Nelson Roger”, “Princeton University”, “conoscenza collettiva” o un’unione dei termini di ricerca. Nei due diagrammi  riportati a lato sono evidenziate la varianza dalla media nella generazione dei numeri casuali in occasione dell’attentato dell’undici settembre e del terremoto di magnitudo 8,8 in Cile. La generazione di numeri diversi dalla media viene rilevata anche nelle ore precedenti l’evento.

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